martedì 6 luglio 2010

03.07 - da Morro Bay a S. Francisco

Partiamo dopo una brevissima sosta a Morro Bay poi prendiamo la Route 1 direzione nord, ovvero, non facciamo l'autostrada ma la strada costiera.

Scappottati con la nebbia e 14 gradi, ci avviamo direzione nord e ci fermiamo dopo un centinaio di miglia per vedere la zona con gli elefanti marini.
Questi animali sembrano così rilassati, se la dormono beatamente sulla spiaggia e l'unico sforzo è di ricoprirsi, ogni tanto, di sabbia calda.



Qualcuno si da da fare in mare, non capiamo se lottano o amoreggiano, sono comunque molto rumorosi.

Sara sembra una bambina allo zoo e fatico a portarla via...

Lungo la strada si incontra qualche punto di ristoro, tanta nebbia, tanto vento e qualche punto di vista panoramico.

Per il resto, la velocità media è molto, troppo bassa per la strada da fare... eh si, perchè stasera a S. Francisco abbiamo la crocera sulla baia con visita di Alcatraz alle ore 18... e visto che è pagata, non vorremmo perderla.

Diciamo che da buon italiano, su un auto sportiva, con oltre 300CV sotto il sederino mi do da fare su qualche pezzetto un po' divertente... becchiamo ad un tratto altre due auto che diciamo "eccedevano" un pochino i limiti e je damo sotto... ovviamente senza esagerare anche perchè la Mustang, come gli dai gas vola ad 80/100 miglia all'ora in un attimo!

Arriviamo ad un tratto dove ci si può ricongiungere con la PCH 101 e via di highway!

Arriviamo a S.Francisco alle 16.45, in tempo per prendere la camera all'Hilton, mollare l'auto al Car Valet (che poi scopriremo costare 55$ al giorno!!!!!), cambiarci e prendere un taxi al volo per i moli d'imbarco.

La gita ad Alcatraz merita un capitolo a se.

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02.07 - Morro Bay

Abbiamo deciso, dobbiamo stare solo un giorno intero a Morro Bay e merita di essere visitato con attenzione...

Prendiamo confidenza con la struttura dell'hotel, molto molto bella e poi ci tuffiamo nella colazione a buffet dove, come da tradizione, non facciamo prigionieri!

Il paesino di Morro Bay, lo abbiamo girato un po' tutto ieri sera alla ricerca di cibo ed il fulcro del paese è l'Embarcadero, che detta in italiano sarebbe il lungo mare.

Qui si susseguono negozi e ristoranti per tutta la sua lunghezza e sono uno più carino dell'altro.

I negozi vendono principalmente giacconi e felpe... forse perche in piena estate la sera si scende a 12 gradi? Può essere, considerando che ogni turista è riconoscibile dalla felpa o dal giaccone con scritto Morro Bay, questa merce probabilmente genera il 99% del PIL del paese...

La prima cosa che facciamo è andare sotto la roccia che identifica il paese e ci facciamo una bella passeggiata sull'adiacente spiaggiona sull'oceano. Qui c'è di tutto, surfisti, ciclisti, turisti, ecc...



Poi rientriamo verso la zona commerciale ed inizia la promenade.

Ovviamente i negozietti ce li facciamo tutti fino alla fine... ma alla fine della fine... a me viene fame!

Ricordo che all'inizio avevo visto un posto carino che pubblicizzava Fish & Chips ed è il ristorante del fish market Giovanni's...



Tutto è così ordinato: fila per ordinare e pagare, numeretto, ti siedi e ti chiamano quando il tuo vassoio è pronto.

Le porzioni però sono americane e facciamo fatica (non è vero) a finirle. Ecco cosa ci siamo divorati:
- 2 ostriche crude
- Combo & Chips (un misto di pesce, calamari, seppie, ecc fritti e patatine)
- Calamar & Chips (per andare sul sicuro)
- 2 avocado (che abbiamo scoperto essere un ottimo metodo per pulirsi la bocca dal sapore di fritto)

Da bere? Bud per me e Coca per Sara... non male eh!

Ricomincia la processione per i negozietti, nel cala la temperatura e si alza il vento.

Alle 17 siamo in hotel, prenotiamo il ristorante per la sera e ce ne andiamo in camera dove scatta l'idromassaggio.

Alle 20, rintronati dall'acqua calda e dalle bollicine (sia quelle dell'idromassaggio, sia quelle di uno champagne locale che ci hanno offerto nella lobby) ci sediamo a tavola.

La serata prosegue in hotel, all'insegna del relax... domani si parte per S. Francisco!

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01.07 - da L.A. a Morro Bay

Lasciamo di buon ora lo Sheraton Delphina di S. Monica per dirigerci verso L.A... chi ha visto la cartina si chiederà perchè andare a sud quando Morro Bay, la nostra metà è a nord? La risposta è semplice, Sara si è fatta promettere un "ripassino" della zona di Beverly Hills. E così iniziamo da un negozio che era citato in non so bene quale guida su Melrose avenue per poi tornare nella zona tra Rodeo Drive e Beverly Wilshire.

Ad un certo punto, come dicono a Los Angeles "s'è fatta na certa" e riusciamo ad imboccare la 101 Pacific Coast Highway direzione North!



Tra un negozio e l'alto, però, s'è fatta anche ora di pranzo ed io che devo guidare ho bisogno di energie!

Ci fermiamo casualmente all'altezza di Malibu in un posto con un pontile che ci ispirava e le attese sono confermate.
Vista mozzafiato sull'oceano e cibo ottimo. Sara si prende un piatto col Tuna fish che di fatto erano due tagliate di tonno dentro dei panini... ottimo!



Ah, dimenticavo, passa sopra di noi anche un dirigibile, cosa che non vedevo volare dai tempi del Goodyear a Roma... ed ero piccolo...

Riprendiamo la via del nord e ci fermiamo spesso a fotografare surfisti che fanno le loro evluzioni tra le onde gelide del Pacifico.

Il viaggio prosegue, stiamo sempre "scappottati" anche se la temperatura non è propriamente mite... Ad un tratto la strada piega all'interno e ci porta tra vigneti colline che sembra di stare in Toscana... una Toscana "stirata" e allungata, vista l'estensione di queste vigne...

Raggiungiamo Los Alamos e siamo presi dalla tentazione di uscire dalla Highway per vedere com'è il paese... beh, abbiamo fatto bene... è il prototipo del paese americano dell'interno, diciamo un'anteprima di quelli che vedremo nei prossimi giorni quando lasceremo la costa.
Los Alamos, una strada, un motel, un drugstore, una stazione di "police" ed un distributore di benzina... ah, si, dimenticavo una manciata di case tirate li a caso!
Fichissimo, sembra "radiator spring" di Cars...

Ma la meta è ancora distante e riprendiamo la PCH 101 (Pacific Coast Highway) anche se paesaggisticamente il resto del viaggio è meno exciting e di filato arriviamo a Morro Bay.

Arriviamo che il sole tramonta ed il posto sembra subito molto bello, con un rumore fortissimo di sottofondo che capiamo poi provenire dagli alberi della adiacente riserva faunistica carichi di nidi di anatre e cormorani... almeno sembra, non sono pratico di uccelli (e non fate facile umorismo!).

La camera che ci danno, una volta saputo che trattavasi di Honeymooners, è decisamente super!
A Sara piace subito perchè si presenta con colori e stile molto "nostri". Il letto è comodissimo, c'è un "finto" camino a gas che si attiva a piacimento che è romantico e funzionale allo stesso tempo (fa sempre un freddo pazzesco, siamo arrivati che l'auto indicava 12°C), un bel bagno grande e... terrazza con Jacuzzi...

A questo punto, sono le 21... andiamo a cena... si 'na parola (sempre come dicono a Los Angeles)... a Morro Bay alle 21 chiudono, all'unisono, tutte le cucine!

Giriamo in lungo ed in largo, tutte le strade ci portano da un italiano che fa la pizza. Non mi soffermerò su come fa la pizza (per tutelare gli stomaci più delicati) ma alla fine mi rifiuto di mangiare quella roba e ce ne andiamo...

Ok, ma dove? Troviamo un market aperto che conteneva ettolitri di alcol sotto forma di birra e superalcolici... tra le varie cose ha un frigo con nell'ordine:

- becon fresco... ma scaduto da due mesi
- olive verdi... forse una volta
- del formaggio a fette affumicato... non scaduto e che prenderemo
- un salame da affettare ricoperto di pepe nero... non scaduto e che prenderemo.

Salame e formaggio nel panino sintetico da hamburger sarà la nostra cena, accompagnata da una lattina over size di birra messicana!

A domattina!

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sabato 3 luglio 2010

01.07.... e questo sarebbe un blog di SPAM??

Che cosa sono i blog di spam?

"Così come accade per molti altri strumenti di grande potenza, i servizi di blog possono essere anche utilizzati in modo improprio. La facilità con la quale Blogger permette di creare e aggiornare le pagine Web, incoraggia un comportamento conosciuto con il nome di link spamming. I blog in cui ciò avviene sono chiamati blog di spam e sono riconoscibili per la presenza di testo irrilevante, ripetitivo o senza senso, nonché di un gran numero di link che solitamente portano a un unico sito.

I blog di spam causano vari problemi, oltre alla perdita di tempo in cui si incorre quando vengono visualizzati. Possono intasare i motori di ricerca, rendendo difficile l'individuazione dei contenuti che si stanno cercando. A volte si appropriano dei contenuti di altri siti Web utilizzando il testo creato da altre persone e proponendolo come informazioni proprietarie. Se un sistema automatico crea un numero eccessivo di post di spam, questa attività può avere un impatto sulla velocità e sulla qualità del servizio per gli utenti che lo utilizzano in modo legittimo."

Lo sapevate? Beh, noi no!

Come vi abbiamo scritto via email, siamo stati bannati perchè "pensavano" che il nostro fosse SPAM! Ma quale SPAM e SPAM, qui si viaggia! E sul serio!

Detto ciò, a breve l'aggiornamento della giornata di viaggio verso Morro Bay!

Ciao E&S

30.06 - Los Angeles


Il tempo è ancora molto grigio ma ciò nonostante andiamo a vedere il centro di L.A. ovvero il primo insediamento da cui si è sviluppata la città, la zona messicana di El Pueblo.

Va detto a questo punto della storia, che le batterie delle fotocamere non sono infinite... e se non si acquista l'adattatore per le prese della corrente non si può ricaricare... morale della storia la Nikon era "out of order".

Come se non bastasse, nello scaricare i filmati della videocamera si devessere incasinata la scheda di memoria; e che ci vuole, direte voi, basta formattarla... si, è vero, lo fa direttamente la videocamera stessa, ma (c'è sempre un ma!) non lo fa se non è attaccata alla corrente!!!! Arimorale... se non hai l'adattatore sei finito.

Ed ecco che dalle tasche spuntano, fedeli e sempre carichi, i 3 nokia di casa: L'evergreen N70, l'E61i ed il nuovo 5230 di Sara... faremo foto e video con questi oggetti! Ah, sono sempre carichi perchè ho portato i caricabatterie da auto ;-)

Eravamo ad El Pueblo, ma a me dava fastidio avere la Nikon scarica, chiediamo dove poter acquistare il benedetto adattatore e si ci mandano a Little Tokio in un negozio "ben fornito". Peccato, ha chiuso a maggio, ma delle formichine giapponesi sono ancora dentro ad inscatolare roba, bussiamo ed apre un tizio che ovviamente non ha ciò che ci serve.
Poco male, siamo qui e passeggiamo per il quartiere... ben presto ci accorgiamo di essere gli unici "occidentali" per strada, è pazzesco! I negozi vendono, sushi, Hello Kitty e Katane!

Traversata Little Tokio, torniamo ad El Pueblo, stavolta per visitare le sue vie. E' una comunità molto piccola.
Nella piazzetta c'è la prima stazione dei Vigili del fuoco di L.A., ormai museo, dove ci accoglie un vecchietto che in un italiano direi perfetto per un americano ci racconta la storia... l'anziano, per la cronaca, aveva i genitori di Alessandria e l'accento piemontese gli è rimasto!



El pueblo è buffissimo, a pochi isolati dal giappone, ti trovi immerso nel messico... a questo punto, dai colori dei sombreri e delle chitarrine, ci dirigiamo verso i colori delle pagode cinesi di Chinatown.

Il visitatore viene accolto da un portale con due dragoni dorati e da li inizia uno stradone di circa un miglio con edifici "normali" ed edifici in stile tempio cinese... ovviamente non mancano fast food cinesi (dagli odori osceni!) e negozi che vendono cineserie, ovvero, la qualunque di pessima qualità!

Stanchi delle culture "alternative" decidiamo di fare un bagno di lusso e benessere a Long Beach...

Non so se l'abbiamo già detto, ma le distanze qui a L.A. sono veramente imbarazzanti, per spostarti da una parte all'altra, partono facili 20 o 30 miglia, che moltiplicato 1,6 fanno tanti Km... ed il traffico? Meriterebbe un capitolo a parte!
Ma la nostra Mustang Convertible ne ha di strada da fare e Long Beach arriva in fretta (si fa per dire... Speed Limit 55 MPH!)

Long Beach è un posto fichissimo... la marina è strepitosa, curata nei minimi particolari e sullo sfondo si staglia maestosa la Queen Mary, il transatlantico che prima e dopo la seconda guerra mondiale solcava l'atlantico tra Southempton e NY sulle orme del Titanic.
Oggi quella splendida nave è ormeggiata per sempre ed è uno degli hotel più lussuosi di L.A.



Il pasto, perchè ogni tanto ci si nutre pure, è molto "american style" e molto piacevole, data la splendida cornice.

Lasciamo dopo pranzo Long Beach per andare a vedere Venice Beach, lo spiaggione che appare in tutti i film ammmmericani...
beh, sarà che non c'è il sole, sarà che non siamo in costume, ma a noi ci pare un vero schifo!!
Pieno di perdigiorno e tossici, negozi che vendono solo robaccia o fanno tatoo e piercing... mah... nei film è tutta un'altra storia!

Ma l'ora di cena si avvicina e viste le distanze, sarà meglio muoversi... si ma... per dove?

Sara vuole violentemente tornare in zona Rodeo Drive, Beverly Hills... chissà com'è... decidiamo così di andare in un ristorante che consiglia la guida (solo due $$ che per la zona è miracoloso!), sulla parallela di Rodeo Drive e che alla fine della fiera ci fa uscire soddisfatti ed appagati.



Ah, un piccolo appunto per gli appassionati di auto... Beverly Hills di giorno è già un bel vedere, ma la sera esce veramente di tutto! Ho visto cose che pensavo esistessero solo sulle riviste! Ed il suono dei V8, V12 e W16 non è che musica allo stato puro!

Si si, ho detto W16... qualuno dubita che fosse una Veyron?

Vabbe, torniamo a Santa Monica, domani si parte per Morro Bay, il viaggio comincia!

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giovedì 1 luglio 2010

29.06 - Los Angeles

Il risveglio è gagliardo e tosto, stiamo benissimo! Il letto comodo ha fatto il suo dovere e siamo svegli e ritemprati!

La colazione in hotel non è il massimo, perciò da domani la faremo da qualche altra parte. Lasciato l'hotel "promenade" di Santa Monica, una zona commerciale di circa 3 isolati con negozi e cafè. L'obiettivo è di trovare il negozio di T-Mobile per acquistare le schede prepagate dei cellulari e di trovare l'adattatore per le prese della corrente (attenzione che questo dettaglio tornerà più avanti).

Facciamo una passeggiata per la promenade ed il richiamo dei negozi è tale e quale alle sirene per Ulisse... ovvero io "ulisse" resisto, Sara cede miseramente ed impazzisce!
GAP, Abercrombie, J.Crew, come fare ad ignorarli?

Riesco a portarla via e ci dirigiamo verso Berverly Hills dove percorriamo Sunset Bulevard fino alla zona dei "ricchi", verso Bel Air. Con la Mustang Convertible non sfiguriamo, al più ci scambiano per "amici" di qualcuno, di certo non per residenti... eh si, qui se l'auto non costa almeno 150.000$ più personalizzazioni non sei nessuno!

Scendiamo dalla collina su Rodeo Drive, dove parcheggiamo di fianco all'hotel Beverly Wilshire... ricordate Pretty Woman? Bene, siamo qui...

Visto l'albergo (e sfruttatone il bagno per fare pipi) facciamo un giro veloce per Rodeo Drive... una corta versione di Via dei Condotti.



Il pranzo si svolge da "Nat 'n Al", un classico locale all'americana che ci consiglia la guida... in effetti il cheeseburger è da paura!

Ci spostiamo quindi su Hollywood Boulevard, per la Walk of Fame... stelle, stelle ed ancora stelle... ci sono proprio tutti, non manca più nessuno, solo non si vedo i due leocorni...

Stanchi dal fuso e dalla camminata, rientriamo a Santa Monica dove, da ieri, volevo mangiare l'aragosta! Finiamo così in questo locale molto carino e tipico dove ci spariamo due aragoste da mezzo chilo l'una!

OTTIMO... ora a nanna.

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28.06 - Los Angeles

Come dire, meglio tardi che mai. Purtroppo avere il wifi qui è meno immediato di quanto pensassimo... ma alla fine ce l'abbiamo fatta

Arrivo a Fiumicino puntuali, con 3 ore d'anticipo sul volo come da copione. Il volo è Alitalia, quindi, già in ritardo di 30'.

Ma non fa nulla, stiamo partendo per il Viaggio di nozze!

Giriamo per il Terminal ed i suoi negozi fino a che non imbarchiamo e qui inizia il calvario... quasi due ore fermi nell'aereo in attesa del decollo.

Non possiamo dire che le quasi 15 ore seduti, tra attesa, decollo, volo ed atterraggio siano passate con leggerezza... è stato devastante!

Arriviamo a L.A. ed in rapida sequenza svolgiamo le attività doganali, il controllo passaporti e ritiriamo il bagaglio.

All'uscita dall'aeroporto ci sono pulmini o grandi bus (a seconda dell'importanza della compagnia di rental) che portano i viaggiatori ai vari parcheggi per ritirare l'auto a nolo.
Arriva il bus della Hertz, tutto giallo che ci porta a ritirare la nostra Mustang Convertibile con cui raggiungiamo l'hotel a Santa Monica.



Presa la camera ci spariamo un paio d'ore di sonno, solo per istinto di sopravvivenza, ma alle 20.00 siamo già pronti ad andare verso l'oceano...

Arrivati al Pier di Santa Monica, facciamo qualche foto e due passi tra la sabbia ed il pontile. Alle 21 decidiamo di mangiare ma le forze cominciano ad abbandonarci... riusciamo a prendere solo dei leggerissimi gamberi fritti che sicuramente ci aiuteranno a dormire!

Ah, dimenticavo, per andare a dormire, dobbiamo percorrere quasi 1km in leggera salita... ma tanto ormai...

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